I Nostri Ricordi

Quanti anni sono passati da quel Giovedì 4 Ottobre 1973 quando da poco ventenne varcai per la prima volta il portone per entrare nella caserma Ferrari Orsi?

In quegli anni, non si parlava di festività soppresse ed il 4 Ottobre, San Francesco, era ancora una delle tante feste nazionali. Mia madre, mio padre e mio fratello, approfittarono della festa e mi accompagnarono in macchina a Caserta, fino all'ingresso della caserma.

"ENTRO DOMANI A CASERTA": Un caporalmaggiore del distretto militare, col sorriso tipico del "NONNO CHE LASCIA LA STECCA ALLA SPINA", mi aveva sparato in faccia queste parole con tutta la severità che poteva.

La chiamata per il servizio militare, mi era piombata come un fulmine a ciel sereno e alcune cose che avevo da dire e da fare, rimasero per sempre imprigionate nel mio "cuore e nell'anima".

Proprio per questo, attraversando la strada verso la Ferrari Orsi e vedendo avvicinarsi il portone, vedendo sventolare il tricolore, vedendo la garritta, un magone annodò improvvisamente la mia gola.

Frastornato e commosso, senza conoscere le regole militari, presentai il foglio di arruolamento direttamente alla sentinella immobile nella garitta.

Il piantone però mi bloccò prontamente e mi indirizzò dall'ufficiale di picchetto (S.Ten. Vigliano, che sarebbe poi stato il comandante del mio plotone Assaltatori).

Stavo varcando un confine immaginario, era il portone della caserma che avrebbe segnato il confine di una dimensione totalmente nuova che mi avrebbe forgiato in modo positivo e definitivo per tutto il resto della vita.

Stavo per entrare in un mondo totalmente nuovo e stavo per entrare in contatto con persone che pur diverse per cultura, estrazione sociale, convinzioni politiche e provenienza geografica, avrebbero diviso con me momenti di vita straordinaria.

Ricordo la fatica e il sudore per gli addestramenti formali, le marce con la lancia o col GARAND, il "TACCHI A TERRA" e l'ossessiva ripetizione degli stessi movimenti per ore.

Ricordo la tristezza del primo taglio di capelli, che mi sprofondò definitivamente dalla dimensione di capellone ippie a quella di ufficiale di cavalleria.

Ricordo la nostalgia che aleggiava nel mio cuore quando arrivava la posta da casa.

Ricordo l'intenso odore di naftalina nel magazzino delle divise.

Ricordo l’irritazione per quell’ossessivo “ALLIEVO SI PRESENTI!” e ancora “ALLIEVO, NON SENTIAMO BENE, RIPETA PIU’ FORTE”

Ma ricordo la soddisfazione di quella volta, quando superato lo sciok iniziale, con impeto e rabbia sparai in faccia agli allievi anziani e agli istruttori tutta la rabbia e la forza che avevo e la mia voce rombò per tutta la caserma: “ALLIEVO UFFICIALE DI CAVALLERIA ENZO MONTANARI – OTTAVO SQUADRONE BRICCHETTO – OTTAVA CAMERATA… COMANDI!”

Ricordo che non mi chiesero più di presentarmi nuovamente.

A causa dell'epidemia di colera, la prima libera uscita avvenne 28 giorni dopo l’inizio del corso e per questo ricordo l'ansia e la preoccupazione del primo controllo da parte dell’ufficiale di picchetto prima della prima libera uscita.

Ricordo la "reazione fisica", l'"alza bandiera", le levatacce per andare ai tiri al poligono, i campi di Persano e di Lecce.

Ricordo le domeniche pomeriggio dedicate a recuperare il sonno, il "servizio in caserma", il "PAO" la "Guardia alla riservetta" , la "Guardia Libera" e il “CUBO TATTICO”, "IL CONTRAPPELLO".

Ricordo tutto come se il tempo non fosse mai passato, eppure 35 ne sono passati di anni, proprio una vita.

Se potessi nascere nuovamente, tra le varie cose, sicuramente rifarei il servizio militare ... di leva che oggi non esiste più.

Sicuramente lo vorrei rifare come A.U.C. presso la S.T.M.C. di Caserta, in cavalleria, presso l'ottava camerata dell'ottavo Squadrone Bricchetto con i miei compagni di corso, con i miei compagni di squadrone e con Egro, Russo, Musarella, Cozzi, Simoncini, Rebuscì' e Liberà' (Rebuscini e Liberati), miei compagni di ottava camerata .

Cari amici, vi ricordo e vi abbraccio tutti con amicizia e simpatia!

<<dai ricordi di Enzo Montanari – 73° Corso AUC Cavalleria Sqd Bricchetto>>

Si ringrazia per la sponsorizzazione