I Nostri Ricordi

Novembre 1980 - La terra aveva tremato e continuava a tremare. Abbracciati sotto l'arco dell'ingresso, da noi ritenuto il punto più sicuro della casa, aspettavamo che ci fosse una pausa per scappare via. Tememmo il peggio quando le pur spesse mura vanvitelliane cominciarono a sbriciolarsi e una polvere sottile ci ricoprì. Poi la calma, il buio e un successivo clamore che veniva dalle altre abitazioni. Discendemmo in strada e dopo cinque minuti ero in macchina con la famiglia in direzione della Caserma Ferrari Orsi, Per strada incontrai decine di allievi e soldati che correvano nella mia stessa direzione. All'ingresso della caserma si era già attivato il servizio di emergenza: dei soldati mi indicarono dove parcheggiare e l'ufficiale di picchetto mi informò che ero atteso nella sala riunioni; lui avrebbe accompagnato i miei familiari al circolo ufficiali.

Mentre andavo alla riunione cominciavano ad arrivare nel piazzale gli ACM e ACP della Compagnia Ruotati e alcuni soldati avevano già sistemato gli zaini nel posto stabilito.

L'ufficiale di servizio al comando stava cercando di contattare la prefettura di Avellino che avrebbe dovuto impiegare i reparti della Scuola. Io svolgevo il compito di Addetto Stampa e dopo un'ora potei comunicare alle emittenti casertane che il contingente di soccorso della STC era pronto a muovere ed era in attesa di ordini dalla Prefettura.

Aspettammo tutta la notte ma le comunicazioni telefoniche erano saltate e così tentammo di stabilire un efficace contatto via radio con i nostri reparti di Persano.

Alle prime ore dell'alba una AR dotata di apparato radio partì da Persano Alburni, si avviò verso la Valle del Sele e cominciò a riportare le prime notizie del disastro.

<<Qui è tutto distrutto! Non si riconoscono più i paesi che pure erano familiari... Danni ingenti a Contursi ma dappertutto si vedono rovine… riusciamo a stento a passare… in molti punti la strada è franata… non si vede più Colliano… è un ammaso di macerie, andiamo oltre… Santomenna … tutto distrutto... Laviano stessa situazione…>>.

Eravamo in attesa di un ordine che non arrivava e cresceva in noi tutti l'ansia e la rabbia per non poter intervenire. Alla fine il Capo di Stato Maggiore della Scuola, il Col. De Bartolomeis che aveva cooperato con l'On. Zamberletti nel terremoto del Friuli, di sua iniziativa diede l'ordine di partenza e ordinò che i reparti di Allievi Ufficiali restassero in attesa a Persano.

Non ricordo quando arrivò l'ordine; ricordo solo che il giorno dopo fui mandato dal Comandante a Senerchia per documentare il lavoro degli allievi e vedere se avevano bisogno di qualcosa visto che erano equipaggiati col solo zainetto tattico.

Nel campo sportivo, decentrato rispetto al paese, era stata allestita una tendopoli per i civili, con una cucina da campo; gli allievi erano in uno stato pietoso e non avevano avuto tempo e modo di approntare le loro canadesi fatte con i teli tenda individuali e riposavano a turno sui camions. La pioggia continua aveva inzuppato la loro tenuta e gli anfibi erano ricoperti da uno spesso strato di fango. Al seguito avevano ricambi e “razioni K” sufficienti per 48 ore. Hanno continuato a scavare con le palette, con le mani e ho visto gli occhi brillare di commozione per ognuno estratto dalle macerie.

Mentre visitavo una zona posta all'estremità del paese una vecchia signora vestita di nero uscì dal suo ricovero (una cantina scavata nella montagna) e ci offrì un bicchierino di liquore; tentammo di rifiutare cortesemente ma lei insistendo disse: <<Grazie, figli miei, ca Dio ve bbenedica>>.

Quel ringraziamento è rimasto nella mia mente e lo conservo gelosamente fra i miei ricordi più cari.

Gli allievi rientrarono, come previsto, per fare posto a reparti attrezzati per un intervento più capillare e professionale; ma l'attività alla STC continuò per molti mesi perché la Scuola ospitò e dette supporto logistico al Battaglione Pionieri tedesco, che operò a Caposele e nei paesi vicini, e organizzò nel proprio Campo Ostacoli il centro regionale per l'invio dei soccorsi e il centro di raccolta di roulottes e campers.

<<dai ricordi del Col.r.Antonio Piscopo, ex istruttore presso la sez. mezzi corazzati della STC - ex Allievo Carrista del 53° Corso>>

Si ringrazia per la sponsorizzazione