Storia della Scuola

Grazie alla ricerca storica del Dirigente scolastico Prof. Marco Panti, che ci ha gentilmente segnalato la notizia, dedichiamo questo spazio ad un eroe della I^ Guerra Mondiale, il Tenente Luigi Michelet, che è stato, anche se brevemente, istruttore AUC presso la nostra Scuola di Caserta.

<<……fu inviato con il grado di sottotenente al Fronte di Guerra nell'area del Piave, dove fu autore di una azione eroica nel corso della battaglia avvenuta il 29-30 settembre 1917 per la conquista dell'area montuosa soprastante la località di Madoni, nell'Altipiano della Bainsizza (oggi in territorio sloveno), al comando come tenente della sezione di mitraglieri dell'84° Reggimento di Fanteria della Brigata Venezia. Per tale azione eroica Luigi Michelet fu pertanto insignito dell'onorificienza militare della Medaglia di Argento.

Dopo un breve periodo di assenza dal fronte di guerra poichè assegnato come istruttore nella Scuola Allievi Ufficiali di Caserta, Luigi Michelet rientrò in servizio operativo nell'area del Monte Grappa come tenente in forza al 74° Reggimento di Fanteria della Brigata Lombardia e, pochi mesi prima del 4 novembre 1918, in cui ebbero termine le azioni belliche sul fronte italiano, fu vittima, il 28 luglio 1918, dell'esplosione di una bomba a mano, spirando per le gravissime ferite riportate a soli 22 anni nell'Ambulanza Chirurgica d'Armata n. 1 nei pressi dell' Ospedale di Crespano del Grappa….>>

Ogni altra utile informazione è possibile rilevarla direttamente sul sito web dell'Istituto Scolastico Comprensivo A. Caponnetto a questo link.

(per gentile concessione del Prof. Marco Panti)

La Scuola Truppe Corazzate viene costituita a Caserta presso la Caserma "Ferrari Orsi" il 1° luglio 1951 ed ha operato fino al 1° luglio 1991. Tra il 1° gennaio 1964 ed il 14 settembre 1975 ha incorporato anche la Scuola A.U.C. delle Truppe Meccanizzate di Lecce (costituita il 1° ottobre 1963 per trasformazione della Scuola Unica degli Allievi Ufficiali di complemento). In questo breve periodo la Scuola ha preso il nome di Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate (STMC).

La STMC era l'Ente che provvedeva all'addestramento di tutto il personale che avrebbe operato su mezzi corazzati e blindati. La sede di Caserta era ordinata su 3 Reparti Corsi (AUC, Corsi vari, E. Me. Cor.) ed aveva un battaglione blindo corazzato di supporto per la gestione dei mezzi corazzati. Inoltre, la Scuola aveva alle sue dipendenze anche la Scuola Sottufficiali di Complemento di Lecce (Scuola ACS) ed aveva due distaccamenti di Compagnia del Btg Blindo Corazzato a Persano (SA) e San Pietro a Maida (CZ); aree addestrative a Sant'Eufemia Lamezia (CZ) (dove ora è situato l'aeroporto civile), Persano, un poligono di tiro permanente per bombe a mano e armi portatili a San Prisco (CE), poligoni temporanei per armi portatili a Licola (NA), Foce Patria (NA) e Foce Sele (SA), un poligono per carri armati a Foce Sele ed infine un poligono per esercitazioni fino a livello di Cmp a San Cataldo (LE). La Scuola svolgeva anche corsi di addestramento per CarabinieriPolizia di Stato ed Accademia Militare e conduceva ricerche, studi e test su nuove armi e veicoli per conto dell'Ispettorato di Fanteria e Cavalleria.



Lo stemma araldico della Scuola


  • Partizione: in troncatura inchiavata che materializza l'intima fusione della Scuola di Cavalleria Blindata di Tor di Quinto con la Scuola di Carrismo di Roma;
  • Nel primo campo:

lo scudo araldico di porpora ricorda il colore proprio dei bersaglieri;

la figura naturale del cavallo alato è già stemma della Scuola di Cavalleria;

  • Nel secondo campo:

lo scudo araldico d'argento quale tavola di aspettazione in relazione alla recente costituzione dell'Istituto e della Scuola di Carrismo in esso confluita;

la figura ideale della salamandra tra le fiamme simboleggia la robustezza delcarro armato e delle sue prestazioni;

la testa della Medusa simboleggia l'Artiglieria.

 

La caserma della Scuola intitolata al Generale Federico Ferrari Orsi 

 

 

 

    Medaglia d'oro al valor militare

È al Generale Federico Ferrari Orsi che è stata intitolata la Caserma che ha ospitato la Scuola Truppe Corazzate di Caserta. Il Generale, con il grado di Colonnello fu anche Comandante della Scuola di Applicazione di Cavalleria nel 1935-1936. Nell'imminenza della battaglia di El Alamein il 18 ottobre 1942 perde la vita il Generale Federico Ferrari Orsi, comandante del X° Corpo d'armata. Spintosi in ricognizione nei pressi delle linee avversarie, muore per lo scoppio di una mina. Alle numerose decorazioni (Decorazioni del Generale Federico Ferrari Orsi) che ha già meritato si aggiunge così la Medaglia d'Oro al Valor Militare.


L'evoluzione della Scuola nel tempo 

Dall’esigenza di affidare ad un unico Ente la preparazione del personale delle unità carriste e di cavalleria, entrambe destinate ad operare con mezzi tecnici similari e con criteri di impiego che non differivano sostanzialmente, si fusero insieme la Scuola di Cavalleria blindata di Tor di Quinto (istituita nel 1946) e la Scuola di Carrismo di Roma (istituita nel 1947). Si costituì così nel 1951 laScuola Truppe Corazzate (STC) con sede a Caserta.


La sede della Scuola a Caserta

Successivamente, nel 1964, l'Istituto assume alle proprie dipendenze la Scuola Allievi Ufficiali di complemento delle Truppe Meccanizzate di Lecce, prendendo il nome di Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate (STMC), che manterrà fino al 1975; è da tale data, quando tornerà alla precedente denominazione di Scuola Truppe Corazzate, mantenendo alle proprie dipendenze la Scuola di Lecce, che prenderà quindi il nome di Scuola Specializzati delle truppe corazzate per la formazione militare. La Scuola Truppe Corazzate nel 1991 viene trasformata in Scuola di Carrismo, e trasferita a Lecce. L'ultimo Corso che si è tenuto alla Scuola di Caserta è stato il 143° - Compagnia "Klisura" (aprile - settembre 1991).

 

La Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate - (STMC)

Il 13 gennaio 1964, presso la caserma Ferrari Orsi è iniziato il primo corso degli A.U.C. dei reparti meccanizzati, acquisendo il numero di 34° corso. Il reparto meccanizzato era costituito da Allievi Lagunari e di fanteria meccanizzata e Allievi Bersaglieri. Il primo corso ha avuto termine il 13 giugno 1964, e successivamente, per un periodo di tre mesi (13 giugno - 13 ottobre), gli Allievi hanno operato presso i reparti temporaneamente assegnati con il grado di Sergente A.U.C. Solo dal 13 ottobre 1964, i Sergenti A.U.C. hanno acquisito il grado di Sottotenente raggiungendo le definitive destinazioni, dove hanno svolto il loro servizio fino al congedo avvenuto il 13 aprile 1965.

 

La Scuola Truppe Corazzate - (STC) 

La Scuola inizia ad operare in via definitiva come Scuola Truppe Corazzate a partire dal 15 settembre 1975 con il solo Battaglione A.U.C. “M.O. Todeschini”.

Il Battaglione era costituito da due Reparti: la I^ Compagnia Carrista "Klisura" ed il II° Squadrone diCavalleria "Bricchetto". Tutti i corsi dispari furono assegnati alla Compagnia, mentre tutti quelli pari allo Squadrone. Gli Allievi che sono riusciti a portare a termine il percorso addestrativo del Corso, hanno espletato la loro funzione di Comandante di Plotone presso reparti Corazzati, Meccanizzati e di Fanteria dislocati su tutto il territorio italiano, ricoprendo il grado di Sottotenente di Complemento.

Al Battaglione A.U.C. erano assegnati i carri M60M47 e Leopard e i due Reparti (Squadrone e Compagnia) erano costituiti da 4 Plotoni ciascuno (2 assegnati a carri Leopard, 1 a carri M47 ed 1 a carri M60). A loro volta i 4 Plotoni erano costituiti da allievi inquadrati come Carristi (3 Plotoni) o come Cavalieri (1 Plotone Leopard).

 

M.O. Sottotenente Leo Todeschini 

Medaglia d'oro al valor militare

«Medaglia d’oro concessa a Leo Todeschini (nato nel 1916 a Zevio), Sottotenente cpl. 4° Reggimento Fanteria Carrista per essersi sacrificato con il suo plotone carri armati, per impedire al nemico l’avvolgimento e la distruzione di una nostra colonna celere. Sostenne duramente tre ore d’urto di soverchianti forze corazzate avversarie, frenandone lo slancio, disordinandone la manovra ed infliggendo all’assalitore durissime perdite. Rimasto con soli due carri sul terreno del combattimento a fronteggiare almeno venti carri nemici, riuscì con disperato coraggio a deviare l’avversario verso altri settori del nostro dispositivo. Nel soccorrere il carro del comandante di compagnia colpito ed ormai immobilizzato, fu ferito gravemente con la perdita di una gamba a causa di una cannonata nemica, ma vincendo l’atroce dolore cercò comunque di agganciare al proprio carro quello del comandante. Un’altra cannonata colpì in pieno il motore del suo carro impedendogli di condurre a termine la temeraria missione volontariamente assunta. Fu tratto in salvo dal suo comandante di battaglione che gli rivolse parole di commosso plauso.»

— Alama Abu Hileinat, (Africa settentrionale), 1940

 

Si ringrazia per la sponsorizzazione